// di Irma Sanders //

OTTIMO MASSIMO GRAND BAND / FEAT. PIETRO TONOLO, 2021

Il disco della Ottimo Massimo Grand Band veleggia spedito nel mare magnum della sua originalità creativa ed espositiva pur mantenendo un legame privilegiato con la storia delle grandi orchestre. Una maniera colta ed intelligente di sondare il jazz in varie direzioni senza tracimare mai dal solco del tradizionale e nostalgico vernacolo orchestrale. Ottimo Massimo Grand Band, progetto in costante divenire creato da Andrea De Martini, prende il nome da un personaggio di Calvino. Ottimo Massimo è un cane, ma non è un animale qualunque, è il bassotto di Cosimo Rondò di Piovasco, meglio conosciuto come il “Barone Rampante” di Italo Calvino, con il quale il personaggio letterario instaura un rapporto privilegiato, così come speciale è rapporto che il sassofonista e compositor Andrea De Martini, sanremese come Calvino, stabilisce con i sui musicisti.

Ottimo Massimo diventa così un’idea in perenne evoluzione, ricerca e trasformazione sulla scia di Ernie Wilkins e la sua celebre “Almost Big Band”, (“Quasi una Big Band”), Con la formazione rinnovata Andrea De Martini si propone al pubblico ospitando il noto sassofonista Pietro Tonolo il quale dà manforte ad un solido e nutrito line-up: Claudio Chiara, Stefano Riggi, Simone Garino, Roberto Moretti, sassofoni, clarinetti, Igor Vigna, Janier Isusi Porrez trombe, Alberto Borio, Stefano Calcagno tromboni, Giovanni Di Martino pianoforte, Lorenzo Hernnhut chitarre, Dino Cerruti contrabbasso e basso elettrico, Rodolfo Cervetto batteria, Giampaolo Casati direzione, arrangiamento, tromba. Le composizioni originali sono tutte a Andrea De Martini.

Si va dalle atmosfere ellingtoniane ai chiari riferimenti a i grandi del passato, giungendo su varie linee di confine che uniscono i punti cardinali di tanti stilemi jazz antichi e contemporanei, ma sempre attraverso un linguaggio ed una modularità espressiva del tutto moderna e personalissima. Le dieci tracce dell’album rappresentano un pregevole itinerario a tutto campo nel territorio delle big band ma senza intenti calligrafici, merito di un ensemble caratterizzato da spiccate qualità timbriche, costituito da marcate individualità, ma anche da una perfetta disciplina collettiva ed orchestrale, che non consente al costrutto sonoro di scivolare mai sul piano inclinato del citazionismo di maniera.

OTTIMO MASSIMO – “TELLA TINGIA TE”, 2017

“Tella Tingia Te” è il titolo dell’album firmato dagli Ottimo Massimo, formazione dietro la quale si cela Andrea De Martini (tenore e soprano); un lavoro poliedrico, cangiante, dinamico ma allo stesso tempo intimista. Il disco, pubblicato da Alfa Music che si sostanzia come un itinerario esplorativo nell’universo musicale del sassofonista Sanremese, autore della maggior parte delle composizioni, caratterizzate da sonorità ben radicate nel vernacolo jazz, ma al contempo proiettate verso soluzioni innovative e decisamente personali; Il tutto sorretto in maniera mercuriale da una rodata retroguardia ritmica sinergica e telepatica.

Già l’originalità del nome della band ci fa intuire che si può deviare dalla routine manieristica, esplorare inedite dimensioni musicali, senza mai deragliare dal binario della tradizione. Il contrassegno saliente è già nell’originalità del nome: Ottimo Massimo, infatti, è un cane; un bassotto, perla precisione Ma non un animale qualunque. È il cane di Cosimo Rondò di Piovasco, meglio conosciuto come il “Barone Rampante” di Italo Calvino, anch’egli sanremese come il sassofonista

De Martini usa una narrazione inventiva, capitolo dopo capitolo, brano dopo brano, a tratti profonda e intimista, ma dotata di un evidente senso dialettico ed espressivo al fine di creare un armonioso ma serrato dialogo collegiale; a tratti vivace e concreto. Il band-leader, con la complicità dell’ensemble, ottimizza e dirige la polifonia dell’organico, facendo ricorso ad un ricco campionario jazzistico e non solo, i quale viene costantemente rigenerato attraverso un approccio immaginifico e polisensoriale che non esclude toni malinconici, bruniti e nostalgici, bilanciati da momenti più energici ed impetuosi, sempre sottesi da un entusiasmo contagioso.

Andrea De Martini
sax tenore, sax soprano
Lorenzo Herrnhut-Girola
chitarre
Cristiano Callegari
piano, piano fender
Francesco Bertone
contrabbasso, basso
Enzo Cioffi
batteria

Special Guests:
ANTONIO FARAO’ pianoforte, LUIGI DI NUNZIO sax alto, GIAMPAOLO CASATI tromba, flicorno VALENTINA CARENZO, RAY DOS SANTOS voce